Sport per Tutti - Associazione AltroDomani

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SPORT PER TUTTI
SPORT PER TUTTI
Hockey su carrozzina ASD MAGIC U.I.L.D.M.  

La pratica dell’educazione fisica e dello sport è un diritto fondamentale per tutti.
Ogni essere umano ha il diritto fondamentale di accedere all’educazione fisica e allo sport, che sono indispensabili allo sviluppo della sua personalità” (dalla Carta Internazionale per l’educazione e lo Sport, art.1, UNESCO 22/11/1979).
È da questo fondamentale diritto che appartiene a tutti, che prende spunto il nostro progetto denominato SPORT PER TUTTI. Con questo progetto vogliamo sostenere le iniziative che rendono possibile la pratica dello sport alle persone con disabilità.
Lo sport per i disabili è una pratica relativamente recente. Il primo a capire l'importanza dell'attività sportiva per persone con disabilità motorie è stato Ludwig Guttman che nel 1944, all'interno del centro di riabilitazione motoria di Stoke Mandeville, cominciò a organizzare allenamenti specifici per sollecitare la collaborazione attiva dei disabili.
AltroDomani ha deciso di sostenere la ASD Magic Torino con un contributo di  4.000 euro come supporto per la manutenzione delle carrozzine elettriche, e la partecipazione nelle spese sostenute per le loro trasferte su tutto il territorio nazionale.

L'hockey in carrozzina, detto anche con termine inglese wheelchair hockey, è nato nel 1982 in Olanda, dove venne disputato il I° campionato ufficiale, grazie ad un gruppo di giovani affetti da distrofia muscolare che, seguendo già da tempo alcuni loro amici disabili
impegnati in altre discipline, volevano rendersi anch’essi protagonisti di uno sport che fosse adatto alle loro particolari esigenze.
In Italia è arrivato nel 1991, per iniziativa del Gruppo Giovani dell’U.I.L.D.M. (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare).

Grazie all’impegno e alla costanza di alcuni volontari che sono riusciti a coinvolgere più giovani possibile, affetti da malattie neuromuscolari, e allontanarli dal loro isolamento, nel marzo 1996, in seno alla Sezione Torinese dell’Onlus U.I.L.D.M. nasce la squadra del Magic Torino che gareggia con alterne fortune nei Campionati Nazionali organizzati dalla FIWH (Federazione Italiana Wheelchair Hockey) riuscendo anche a vincere l’edizione del 1997. In seguito alle nuove regole volute dalla Federazione, nel marzo 2005 si costituisce come Associazione Sportiva Dilettantistica. Inoltre dal 2003 fa parte delle associazioni sportive iscritte al CIP (Comitato Italiano Paralimpico). Così il Wheelchair Hockey da semplice scelta sportiva è diventata, per molti di noi, una vera e propria scelta di vita.
La sede sociale è situata presso la U.I.L.D.M. Onlus (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) in via Cimabue n. 2 a Torino.

La mission della ASD Magic è orientata a sostenere il diritto ad esercitare un’attività sportiva anche da parte delle persone affette da gravi patologie neuromuscolari.
La scelta essenziale del Magic Torino - Uildm è quella di impegnarsi nella diffusione e sensibilizzazione della cultura dello sport da praticare anche nelle situazioni in cui ciò sembra impossibile.
I limiti del corpo non sempre corrispondono ai limiti dell’animo, tantomeno a quelli della volontà. Lo sport in questo caso può, quindi, essere visto anche come strumento di integrazione e di conoscenza del mondo delle persone con disabilità, una realtà che troppo spesso passa inosservata o della quale si conosce molto poco.

L' Associazione svolge attività di promozione delle iniziative sportive-agonistiche intraprese dalle persone miodistrofiche colpite dalle forme patologiche più gravi (distrofie di Associazione Sportiva Dilettantistica Duchenne, di Becker, atrofie muscolari, ecc.) e, negli ultimi anni, anche da altri tipi di problematiche motorie.
Attualmente la squadra è composta da 13 giocatori e il più piccolo ha solo nove anni!
Lo sport, inserito nel contesto della disabilità grave, è una questione complessa da trattare e da realizzare. Nel nostro caso, poi, rappresenta l’accettazione di una sfida che ci impegna su più versanti, in particolare riguardo al supporto psicologico e alla necessità di risorse economiche e strumentali. Il supporto psicologico prende in considerazionei molti fattori che in questi casi fanno la differenza e che sono rappresentati dalla forza e dalla tenacia non solo del singolo atleta disabile, ma anche delle persone che lo affiancano.
Le risorse economiche e strumentali prevedono l’impegno dei volontari, degli atleti e delle famiglie coinvolte nel progetto.
Anno 2020
Costo: 4000 €
Stato: Concluso

Anno 2021
Costo: 4000 €
Stato: Attivo
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