Progetto FisioFarm 2018

2018 01 06 FisioFarm2018
Descrizione del progetto
 
Il progetto FisioFarm 2018 ha l’obiettivo di integrare le prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale favorendo gli interventi fisioterapici specializzati sui pazienti affetti da patologie neuromuscolari attraverso un sostegno degli oneri delle prestazioni per i trattamenti di fisioterapia quali, a titolo di esempio non esclusivo, la fisioterapia conservativa agli arti, la fisioterapia respiratoria o l’idrokinesiterapia.
 
Gli obiettivi del trattamento fisioterapico “conservativo” sono quelli di consentire di utilizzare al meglio la forza residua e di contrastare le retrazioni muscolari, in modo da interrompere, o meglio, rallentare il circolo vizioso che si crea. Il trattamento fisioterapico su pazienti neuromuscolari deve essere avviato precocemente e deve essere svolto costantemente nel tempo. Deve inoltre evitare sforzi e resistenze e provocare affaticamento nel paziente.
Particolarmente indicata è anche l'idrokinesiterapia che, in estrema sintesi, consiste nell’effettuare la fisioterapia in acqua. In acqua il peso del corpo viene sensibilmente alleggerito (fino al 90% se l’immersione è fino all’altezza delle spalle) ed è pertanto possibile affrontare i vari esercizi di riabilitazione con uno sforzo sensibilmente ridotto. Inoltre la temperatura dell’acqua, che deve essere tra i 32° e i 34°, attiva il circolo periferico e contrasta i problemi trofici ed i dolori muscolari. Grazie a questa metodologia di lavoro si registrano ottimi risultati terapeutici.

La fisioterapia respiratoria è, infine, il processo attraverso il quale operatori sanitari, famiglie e pazienti operano insieme per il mantenimento / miglioramento delle capacità funzionali che ha il fine di prevenire e ritardare il possibile deficit respiratorio con un conseguente miglioramento della qualità e delle prospettive di vita dei pazienti.
È pertanto fondamentale l’apprendimento da parte del paziente e dei familiari delle tecniche disostruttive e di quelle finalizzate ad aumentare la ventilazione. È di primaria importanza monitorare ed individuare eventuali segnali che possano indicare un primo deficit respiratorio (sonnolenza, emicrania, sudorazione notturna e risvegli frequenti) per iniziare eventuali trattamenti specifici atti a prevenire la rigidità della gabbia toracica e mantenere la ventilazione alveolare.

Costo e durata
18.000,00 euro circa; 12 mesi (gennaio-dicembre 2018).

Avvio del progetto
2018
 
Link al progetto
 
 
 

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