Vantaggi fiscali

Palllottoliere
Disclaimer: Quanto di seguito riportato ha esclusivamente il fine di rendere note al lettore alcune tematiche fiscali riguardanti i soggetti che effettuano donazioni. AltroDomani non opera nel settore fiscale e pertanto possono essere presenti errori ed omissioni in quanto di seguito riportato.
AltroDomani declina ogni responsabilità in merito e consiglia i contribuenti di avvalersi del supporto di professionisti del settore.

La possibilità di poter ricevere donazioni in denaro o in natura è fondamentale per gli enti appartenenti al settore no profit, ossia del cosiddetto “terzo settore”, che spesso hanno come importante fonte di finanziamento proprio l’essere destinatarie di erogazioni liberali.
Il legislatore fiscale, riconoscendo l’importante funzione del terzo settore, ha previsto delle agevolazioni fiscali per i soggetti che tramite le erogazioni liberali sostengono tali categorie di enti di particolare rilevanza sociale.
 
AltroDomani Onlus rientra tra i soggetti individuati dal legislatore e pertanto le donazioni ad essa effettuate godono delle detrazioni o deduzioni fiscali.
 
La condizione necessaria per accedere all’agevolazione per erogazioni in denaro è che il versamento sia eseguito tramite banca o ufficio postale, carta di credito e di debito, assegni bancari e circolari. È esclusa la possibilità di deduzione o detrazione per le donazioni in contanti.
Si ricorda, infine, che non rientrano tra le donazioni le quote associative.

 
Persone fisiche
In questa categoria rientrano le persone fisiche, gli imprenditori individuali, i lavoratori autonomi e i soci delle società di persone (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e società di fatto ad esse equiparate dalla lettera b) del comma 3 dell’art. 5 del t.u.i.r.).
 
Essi possono optare alternativamente tra:
 
• la deducibilità, per le liberalità in denaro o in natura, nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, e comunque nella misura massima di 70.000 € annui (art. 14 comma 1 D.L. n. 35/2005 e successive modificazioni (L. n. 80/2005).
• la detrazione dall’Irpef del 26% calcolata sul limite massimo di 30.000 euro per un risparmio fino a 7.800 euro (fino al 2014 il limite era di 2.065,83 euro).
 
 
La deduzione fiscale è un’agevolazione consistente nel sottrarre dalla base imponibile un determinato valore e che quindi riduce il reddito imponibile al quale applicare le aliquote Irpef.
In estrema sintesi e semplificando il concetto è possibile sostenere che il risparmio fiscale della deduzione è pari all’importo dedotto per l’aliquota dell’ultimo scaglione (se capiente) del soggetto donatore.
In altre parole, maggiore è l’aliquota Irpef cui il contribuente è soggetto, maggiore sarà il risparmio fiscale in valore assoluto.
 
Le detrazioni fiscali, a differenza delle deduzioni, non abbattono il reddito ma direttamente l’Irpef lorda di un valore determinato. Nel caso delle detrazioni fiscali, anche qui semplificando, il risparmio fiscale è pari alla percentuale detraibile dell’importo soggetto a detrazione.
 
 
Esempio
Si supponga che il contribuente abbia un reddito annuo di 100.000 euro e che effettui una donazione di 100 euro. il reddito verrebbe assoggettato alle seguenti aliquote:
 
15.000 al 23%
28.000 al 27%
55.000 al 38%
  2.000 al 41%
 
L’ultimo scaglione è quindi capiente rispetto alla donazione di 100.
L’effetto della deduzione sarebbe un risparmio di 100 al 41% ossia di 41 euro, mentre la detrazione offrirebbe un vantaggio del 26% dell’importo donato, ossia 26 euro.
Il caso è volutamente semplificato e non ha impatto derivante dai massimali, ma è comunque intuitivo il fatto che più alto è il reddito e più il regime della deduzione è preferibile.
 
In ogni caso AltroDomani consiglia il confronto con professionisti del settore per verificare quanto rappresentato.
 
 
Il meccanismo dell’agevolazione fiscale
Occorre tener presente quindi che il contribuente che effettua una erogazione liberale beneficia di una riduzione dell’imposta. In relazione all’esempio precedente il contribuente a fronte dei 100 euro donati riceve un beneficio fiscale di 41 euro (in caso di deduzione), ovvero il suo “costo” complessivo è di 59 euro (1 anno). Se l’anno successivo, a parità di reddito e aliquote, versasse i 41 euro del beneficio fiscale, otterrebbe un nuovo beneficio di 16.81 euro (2 anno)! E così via, riducendosi, per gli anni successivi: 6.89 il 3 anno e 2.82 il quarto. In sostanza versando, oltre alla donazione del primo anno, negli anni successivi il beneficio fiscale, in 5 anni verserebbe 167.52 euro (100.00+41.00+16.81+6.89+2.82) a fronte di un costo complessivo sempre di 100 euro!
 
              Versato     Beneficio     Costo
Anno 1     100.00      41.00        59.00
Anno 2       41.00      16.81        24.19
Anno 3       16.81        6.89          9.92
Anno 4         6.89        2.82          4.07
Anno 5         2.82             -          2.82
Totale     167.52     67.52      100.00  
 

Persone giuridiche
In questa categoria rientrano le società di capitali o cooperative o consorzi od enti di diverso tipo, pubblico o privato, che abbiano per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali (cioè uno degli altri soggetti passivi dell’Ires).
 
Questi contribuenti possono optare alternativamente tra:
 
• la deducibilità, per le liberalità in denaro o in natura, nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, e comunque nella misura massima di 70.000 € annui (art. 14 comma 1 D.L. n. 35/2005 e successive modificazioni (L. n. 80/2005);
• la deduzione dal reddito imponibile Ires del 2% del reddito d’impresa dichiarato per un importo massimo di 30.000 euro (comma 2 lettera h, art 100 TUIR).
 
 
Anche nel caso delle persone giuridiche vale il meccanismo dell’agevolazione fiscale precedentemente esposto.
 

 
Trasferimenti di terreni e fabbricati effettuati da privati in favore di ONLUS
Se il trasferimento avviene a favore di una ONLUS, ove ricorrono le seguenti condizioni:
 
• che la ONLUS dichiari nell’atto che intende utilizzare direttamente i beni per lo svolgimento della propria attività;
• che la ONLUS realizzi l’effettivo utilizzo diretto entro due anni dall’acquisto;
 
la tassazione è la seguente:
 
• Imposta di registro Euro 168
• Imposta ipotecaria 2%
• Imposta catastale 1%
 
Fino al 31 dicembre 2009, l’imposta catastale era dovuta in misura fissa anziché proporzionale ai sensi dell’articolo 30, commi 5-bis e 5-ter, del D.L. 29 novembre 2008, n. 185, convertito con legge 28 gennaio 2009, n. 2.
 
Si rammenta, inoltre, che gli atti, documenti, istanze, etc., posti in essere o richiesti dalle ONLUS sono esenti dall’imposta di bollo ai sensi dell’articolo 27-bis della Tabella allegata al D.P.R. n. 642 del 1972.
 
L’acquirente decade dall’agevolazione in parola in caso di:
• dichiarazione mendace;
• mancata effettiva utilizzazione del bene per lo svolgimento della propria attività istituzionale nel biennio.
 
In caso di decadenza, viene recuperata l’imposta in misura ordinaria ed una sanzione amministrativa pari al 30% della stessa imposta. Se l’acquisizione dell’immobile non è destinato all’attività principale svolta dalla ONLUS, ma ad un’attività accessoria, il regime di tassazione segue le regole ordinarie dettate per quel tipo di trasferimento.
 

 
Anagrafe delle ONLUS
L’Agenzia delle Entrate provvede a pubblicare sul proprio sito web l’elenco delle ONLUS per una maggiore affidabilità e garanzia delle donazioni liberali. La diffusione di queste informazioni risponde all’esigenza di individuare agevolmente gli effettivi soggetti che rivestono la qualifica di Onlus cui destinare erogazioni liberali o attività volontarie.
 
Ciò garantisce una maggiore sicurezza, consentendo ai cittadini di destinare le proprie risorse verso gli enti per i quali è avvenuto il riconoscimento di Onlus da parte dell’Agenzia delle Entrate.
 
La pubblicazione riguarda la denominazione, il codice fiscale, la sede legale e il settore dove l’organizzazione iscritta svolge la propria attività. Considerato il numero elevato delle Onlus (più di 20 mila soggetti), per rendere più agevole l’individuazione delle singole organizzazioni, l’elenco è stato suddiviso in base alla regione dove risulta essere la sede legale della Onlus.
 
Gli elenchi sono consultabili online sul sito www.agenziaentrate.gov.it, nella sezione:
Cosa devi fare > Richiedere > Iscrizione Anagrafe delle ONLUS > Elenco Onlus (qui).
 
AltroDomani si trova qui.
 
In questi elenchi non sono ricomprese le cosiddette “Onlus di diritto”, cooperative sociali e organizzazioni di volontariato, in quanto questi soggetti sono iscritti in base alla tipologia nell’Albo delle società cooperative gestito dal Ministero dello Sviluppo economico e nei Registri delle organizzazioni di volontariato istituiti dalle regioni e dalle province autonome competenti.
 

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo